Piatti tipici rumeni: ecco i più conosciuti

Tochitura

La Romania, così come gli altri Paesi dell’est Europa, è diventata negli ultimi anni una delle mete più ambite dai turisti provenienti da ogni parte del mondo. Questo è avvenuto principalmente per una ripresa economica che ha interessato i Paesi dell’ex Unione Sovietica e per una valuta favorevole alla maggior parte dei cambi delle altre monete del mondo.

Grazie a questo ultimo aspetto, i turisti hanno potuto gustare i piatti tipici della tradizione rumena a prezzi estremamente bassi anche nei ristoranti più eleganti e raffinati, dove è possibile consumare più portate senza preoccuparsi di una spesa eccessiva. Vediamo alcuni di questi piatti tipici e scopriamone i segreti.

Primi piatti

Non parliamo certo di una tradizione come la nostra, dove i primi di pasta annoverano un numero di versioni da fare invidia a chiunque. I primi piatti rumeni, infatti, sono spesso piatti unici; ricchi di ingredienti e molto apprezzati durante l’inverno.

Fasulata

I fagioli sono un ingrediente largamente consumato in tutta l’area dei Balcani e, per quanto riguarda la Romania, esso viene cucinato in tantissime versioni. In particolare, ne esiste una dove la minestra di fagioli viene servita all’interno di una ciotola di pane e arricchita con formaggi e spezie. Ma non è difficile anche trovare fagioli sotto forma di crema spalmabile o di pasticcio. Lo inseriamo tra i primi piatti in quanto è spesso servito anche come piatto unico data la grande sensazione di sazietà che lascia dopo essere stato consumato.

Tochitura

Anche qui parliamo di un piatto unico. Si tratta di polpette di carne di maiale con pancetta e salsicce, servito insieme a polenta e delle verdure. Un piatto davvero pesante ma utile per superare i rigidi inverni della Transilvania.

Hribi cu mamaliga

Stavolta la polenta assume un ruolo più contadino e contiene funghi e verdure. È un piatto tipicamente autunnale e che basa la sua fortuna sui costi molto bassi degli ingredienti stagionali e un grande apporto nutrizionale. Alcuni rumeni amano consumarlo anche a colazione.

Secondi piatti

Nei secondi piatti è la carne a farla da padrone. Questa viene cucinata in moltissimi modi diversi e spesso arricchita con numerose spezie. La carne prodotta in Romania è davvero deliziosa e rappresenta uno degli alimenti più apprezzati anche dagli altri paesi, tanto da venire esportata anche all’estero.

Musacà di carne

In piena tradizione rumena, la carne viene utilizzata come ingrediente principale nella maggior parte delle portate. Non è da meno la Musacà, un pasticcio di carne di maiale tritata e speziata mischiata con verdure, di solito patate e disposta in strati. Può anche essere utilizzata la carne di manzo, ma si preferisce quella di origine suina. La Musacà viene di solito servita al forno, con alcuni strati di pasta come se fosse una lasagna, ma esistono anche versioni in cui la carne viene lasciata essiccare per alcuni minuti e servita fredda.

Mici

Forse il piatto più iconico della Romania. Parliamo anche in questo caso di carne tritata a formare delle polpette e mischiata con aglio, peperoncino e diverse spezie. Viene di solito servita sotto forma di spiedino e può essere servito sia caldo che freddo.

Sarmale

Un secondo piatto molto apprezzato in tutta l’area dei Balcani e non solo in Romania. Si tratta di involtini di riso, spezie e carne macinata avvolti in foglie di  verza e serviti insieme ad altri ortaggi come melanzane o patate, oppure con polenta.

Dolci

La Romania ha anche una grande tradizione dolciaria e fa largo uso di prodotti caseari come latte e burro in tutti i suoi dolci.

Papanasi

Si tratta di un dolce simile al nostro bignè, ma farcito con crema e panna acida. Di solito viene ricoperto con della marmellata o del miele. L’impasto è fritto o al forno ed è sicuramente uno dei dolci più apprezzati in Romania.

Cozonac

Potremmo dire un ciambellone ripieno. In realtà, anche se il risultato e il sapore sono molto simili, la preparazione è del tutto diversa. infatti, l’impasto viene cucinato come un “pollo allo spiedo”, agganciato a un cilindro e fatto roteate. Solo in seguito il dolce viene farcito, di solito con noci tritate e crema e subisce un ulteriore processo di cottura. Il sapore è molto secco e asciutto ma allo stesso tempo intenso e prelibato.

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